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"Imparate dagli errori del passato"
Salvatore, fratello di Paolo Borsellino ospite del Liceo

Il giorno 18 novembre si è tenuta l’assemblea d’istituto degli studenti, incentrata sul tema della lotta alla criminalità organizzata. In questa occasione gli alunni del liceo Stellini hanno avuto l’opportunità di incontrare Salvatore Borsellino, fratello del magistrato Paolo Borsellino che dedicò tutta la propria vita alla lotta alla mafia e che da essa venne ucciso il 19 luglio del 1992.

 

L’incontro, reso possibile anche grazie al “Movimento Agende Rosse”, che ha fatto da tramite tra i rappresentanti d’istituto e Salvatore Borsellino, è avvenuto nella palestra della scuola e ha visto grande partecipazione da parte degli studenti, che sono rimasti affascinati dall’ospite. Salvatore Borsellino ha infatti raccontato la vita del fratello dal suo punto di vista e la difficoltà di comprendere la profondità e la forza della sua scelta, contrapponendo se stesso, di fatto fuggito da Palermo, dalla sua città natale, al fratello Paolo, rimasto invece, per poter cambiare quello che non andava. E così ricorda le celebri parole del fratello: “Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perché il vero amore consiste nell’amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare”.
Borsellino ha poi affrontato il tema del “dolore della perdita” dopo la strage di via d’Amelio che gli ha impedito per molti anni di parlare del fratello, ma che infine è riuscito a vincere. Da quel momento, racconta, è iniziata la sua attività nelle scuole “..soprattutto, per far conoscere il grandissimo contributo di Paolo Borsellino alla lotta alla mafia”. E da qui il racconto della vita del fratello di come, dopo essersi laureato in giurisprudenza, Paolo Borsellino abbia deciso di combattere la mafia, di come abbia affiancato il giudice Giovanni Falcone collaborando con lui con la creazione del pool antimafia, dei primi successi, dell’ideazione del maxi processo, fino alla morte avvenuta sotto la casa della madre in via d’Amelio. Un racconto e un’analisi davvero lucidi che ripercorrono la storia della lotta alla mafia nell’ultimo decennio, dalla connivenza tra stato e mafia all’azione del giudice Corrado Carnevale, soprannominato l’ammazza-sentenze, che vanificò parte del lavoro fatto riuscendo a far assolvere alcuni degli indagati per mafia. Due ore di intenso intervento che si è concluso con un prolungato applauso e grande commozione di tutti: studenti, Dirigente Scolastico, docenti e personale della scuola. Grazie Signor Borsellino!

Galatea Bernardis classe 3 F

 

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