QUINQUATRUS (maiores)
19-23 marzo
vedi anche 13 giugno
Varr. Lat. 6, 17; Ov. Fast. 3, 809; 6, 651
Questi festeggiamenti si articolano in due distinti momenti: dal 19 al 23 marzo si hanno i Quinquatrus maiores, mentre il 13 giugno si festeggiano i Quinquatrus minores.
Si tratta di feste in onore della dea Minerva, ma si celebra anche la ripresa della stagione militare (purificazione dell'esercito prima della campagna militare). La festa deriva il suo nome, secondo Varrone, dal fatto di cadere il quinto giorno dopo le Idi: sarebbe la sopravvivenza di una numerazione dei giorni dalle Idi alle Calende non regressiva, come sarà in seguito, bensì progressiva. Per Ovidio invece, la festa si chiama così, perché dura cinque giorni.
Minerva presiede all'attività intellettuale in genere, specialmente quella che riguarda la scuola e l'insegnamento: in questi giorni cadono le "vacanze scolastiche" romane. I precettori usano fare un dono agli allievi, chiamato Minervale.
La dea Minerva, identificata con Atena, non è antichissima nel pantheon degli dei romani. Fa la sua comparsa dapprima in Etruria, nella triade capitolina (Minerva, Giove e Giunone). A Roma, secondo la leggenda, sarebbe stata introdotta dal re Numa Pompilio. Minerva non interviene in nessuna leggenda propriamente romana.