NEPTUNALIA

23 luglio

Varr. Lat. 6, 19; Dione Hist. Rom. 43, 4

E' la festa consacrata al dio Nettuno, divinità delle acque in genere e in questa occasione forse soprattutto dio protettore delle acque d'irrigazione. La festa si celebra nel periodo della massima siccità e in forma abbastanza semplice sulle sponde del Tevere, dove si costruiscono capanne con rami d'alloro e si tengono giochi forse simili ai piscatori, che hanno luogo l'otto giugno, sotto la direzione di un pretore e sono finanziati col ricavo di una vendita di pesci. Al dio viene sacrificato un toro dal mantello nero. Forse la festa acquista maggiore importanza alla fine del I sec. a. C., dopo la vittoria di Azio e dopo che Agrippa fa costruire a proprie spese il portico di Nettuno, per celebrare i propri successi nelle battaglie navali, decorandolo con una pittura di Argonauti; è possibile che la dedica di questo edificio sia avvenuta proprio in questo giorno.

Il dio Nettuno (Neptunus) è identificato col greco Poseidone. L'etimologia è oscura. E' la divinità dell'elemento umido e non possiede leggende proprie prima della sua assimilazione al dio greco.

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