LARENTALIA

23 dicembre

Ov. Fast. 3, 57; Plin. N. H. 18, 2; Gell. N. A. 6, 7; Macr. Sat. 1, 10

E' una festa in onore di un misterioso personaggio femminile, Acca Larenzia, che, a seconda delle leggende, risulta essere la moglie del pastore Faustolo e nutrice di Romolo e Remo, oppure una prostituta. Secondo quest'ultima versione Acca, uscita dal tempio di Ercole dopo aver passato la notte col dio, incontrò un tal Caruzio, Taruzio o Taurilio, uomo comunque ricchissimo, che se ne innamorò e la sposò, lasciandola poi erede della sua immensa fortuna. Alla sua morte Acca lasciò tutto il patrimonio al popolo romano. Tutto questo sarebbe accaduto al tempo di Anco Marcio. Il re, in segno di ringraziamento, le avrebbe fatto costruire una magnifica tomba sul Velabro, nei pressi della porta Romanula.

Secondo Plinio e Gellio invece, Acca, nutrice dei gemelli, ebbe anche dodici figli maschi che diventeranno poi i fratelli Arvali, costituendo il celebre collegio sacerdotale.

 

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