ANNA PERENNA
15 marzo
Ov. Fast. 3, 661
E' una festa popolare che si svolge presso un boschetto nei pressi della via Flaminia, sulle spode del Tevere. Si celebra alle Idi di marzo, nel primo plenilunio dell'anno (secondo il vecchio calendario), e celebra il connubio del sole con la luna. Durante la festa, che prevede allegri canti, balli, frizzi e bevute, i romani si augurano reciprocamente di avere i numi favorevoli in un perenne avvicendarsi di anni (annare perennare). Forse è in questo augurio che va ricercata l'origine del nome, più che in una figura leggendaria e, come vedremo, controversa.
Anna Perenna è un personaggio misterioso. Secondo una versione si tratterebbe della sorella della famosa regina di Cartagine Didone. Anna, dopo varie peripezie, sarebbe morta annegata in un fiume del Lazio, per fuggire la gelosia di Lavinia, la moglie di Enea, che la temeva come rivale. Secondo un'altra variante della leggenda si tratterebbe invece di una vecchia, che avrebbe aiutato la plebe romana nel corso della ribellione del 494 a. C. Un' altra leggenda ancora la vuole una giovane divinità, che si sarebbe offerta sotto mentite spoglie alle voglie del dio Marte, per preservare la castità di Minerva, concupita dal dio. Quest'ultima variante spiegherebbe forse la presenza delle canzoni oscene, che venivano intonate in occasione della festa.