AGONALIA
9 gennaio
e anche 17 marzo 21 maggio 11 dicembre
Macr. Sat. 1, 4, 7; Varr. Lat. 6, 12; Ov. Fest. 1, 318, 5, 721
Le Agonalie sono feste in onore del dio Giano. Il celebrante è il rex sacrorum. Esse comprendono gare sportive, durante le quali viene sacrificato un montone sul Palatino.
Il nome Agonalia, secondo Festo (Agonium) deriverebbe da Agones "monti", essendo in origine chiamati così tutti i sacrifici che si celebravano sui monti.
Giano (Ianus) è uno degli dei più antichi del pantheon romano. Generalmente è raffigurato con due facce rivolte in direzione opposta (Giano bifronte). Le leggende su di lui sono esclusivamente di amìbito romano. Re del Lazio in una remota età dell'oro, è stato un civilizzatore degli antichi abitanti della regione, introducendo, tra l'altro, l'uso della moneta e della nave.
Giuturna, la ninfa sua sposa, gli ha dato un figlio maschio: il dio Fons o Fontus, divinità delle sorgenti.
La città di Roma gli è inoltre grata per il suo intervento contro le mire sabine di conquista. A Roma in tempo di guerra le porte del suo tempio sono sempre aperte, per accogliere il dio in qualsiasi momento; restano invece chiuse in tempo di pace.