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GATTI DESERTI E COLORI. FILASTROCCHE PER CANTARE |
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della prof.ssa Annalisa Comuzzo |
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| Un'insolita esperienza del Liceo Classico "J. Stellini" | |
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Alla serata di presentazione hanno portato i loro interventi di saluto il professor Calderari, rappresentante del Club Unesco, la signora Maura Pontoni della Casa editrice Leonardo di Pasian di Prato e la professoressa Anna Maria Germini, preside del Liceo Classico “J. Stellini”, che ha illustrato le peculiarità della sperimentazione musicale al liceo classico, sottolineando come essa privilegi i rapporti della musica con le altre materie caratteristiche dell’istituto e come promuova molti progetti interdisciplinari, sia nel campo della Storia della Musica sia nella messa in pratica delle nozioni di teoria musicale. Quindi la parola è passata alle docenti che hanno curato lo sviluppo e la realizzazione del progetto: la professoressa di educazione musicale Arianna Plazzotta e la professoressa di lettere Beatrice Rigatti. La professoressa Rigatti ha iniziato il suo intervento con i ringraziamenti all' editrice Leonardo di Pasian di Prato per la realizzazione della pubblicazione; al liceo Stellini, che ha promosso, tra le diverse sperimentazioni, anche quella legata all' educazione musicale; alla collega Arianna Plazzotta, docente di educazione musicale, a cui si deve il merito principale dell'ideazione e realizzazione del libro; ai ragazzi della ex 5B (anno scolastico 2007/2008), che si sono dimostrati sempre entusiasti, disponibili e in grado di soddisfare le richieste più esigenti delle loro insegnanti. La docente ha quindi sottolineato le circostanze favorevoli che hanno consentito la nascita e la realizzazione del progetto: da un lato l'atteggiamento collaborativo del consiglio di classe, che già precedentemente si era impegnato nell'attuazione di moduli didattici interdisciplinari (fiore all'occhiello della didattica delle sezioni sperimentali); dall'altro, una classe costituita da un gruppo di ragazzi affiatati, all'interno della quale non mancano individualità con doti diversificate, anche eccellenti, che hanno finito per contagiare positivamente ogni elemento. La docente ha quindi proseguito illustrando le fasi salienti del lavoro svolto, che ha coinvolto gli studenti in un laboratorio di analisi e composizione, finalizzato allo studio delle caratteristiche metrico-letterarie di alcune filastrocche, ideate proprio dalla docente di educazione Musicale e ha sottolineato che la proposta della professoressa Plazzotta è arrivata in un momento propizio della programmazione di italiano della quinta ginnasio, che prevede l'analisi del testo poetico nei suoi aspetti metrici, ritmici, fonici, lessicali, semantici. La docente ha spiegato che i ragazzi, che avevano già fatto esperienza sui testi d'autore esemplari proposti dall'antologia in adozione, sono stati divisi in gruppi per analizzare le filastrocche, per loro ancora di autore anonimo; ad ogni gruppo è stato affidata una o più filastrocche, con la consegna di produrre un'analisi completa di ogni testo da riferire successivamente alla classe. La docente ha illustrato come in questi testi, apparentemente semplici e infantili, gli allievi abbiano scoperto una quantità di elementi tecnici che ne hanno messo in evidenza la composizione raffinata e attenta. A questo punto la professoressa Rigatti, aiutata dalla efficace recitazione di Camilla Covazzi che ha letto alcuni versi tratti dalle filastrocche, ne ha illustrato la varietà metrica e delle rime, la ricchezza dei suoni, l'uso mai banale del lessico, la polisemia, le metafore, la sinestesia. Quindi la docente ha spiegato come il lavoro di analisi sia poi diventato una serie di osservazioni ed esercizi sul testo poetico per alunni della scuola primaria o secondaria di primo grado. E' stata poi la volta della professoressa Plazzotta, che ha descritto le successive fasi del lavoro, in cui i ragazzi hanno prima analizzato aritmicamente le caratteristiche metriche delle varie filastrocche e in seguito, divisi in gruppi, hanno ideato semplici ma efficaci melodie per sostenere musicalmente i testi, mettendo così in pratica le basi di armonia e composizione apprese durante il corso dell’anno scolastico. In un secondo tempo, ad opera degli studenti e della docente, sono stati aggiunti accompagnamenti per pianoforte e percussioni. La professoressa Plazzotta ha sottolineato che le semplici nozioni applicate hanno prodotto, come risultato finale, una serie di canti che, pur essendo diversi tra loro, risultano adatti per estensione e caratteristiche musicali all’utilizzo nella didattica rivolta ai bambini della scuola primaria. L’analisi letteraria dei testi, invece, è stata trasformata in una serie di esercizi operativi, utilizzabili con bambini del secondo ciclo della scuola primaria, ma anche eventualmente con allievi della secondaria di primo grado, nell’ottica di uno studio del linguaggio poetico, sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista delle suggestioni che il testo può offrire ai giovani lettori. La docente ha quindi concluso il suo intervento affermando che il libro nato da questa esperienza, oltre ad essere un valido strumento per insegnanti e allievi delle scuole primarie, secondarie e specializzate nello studio della musica, è anche la testimonianza di come la creatività dei giovani, stimolata e guidata adeguatamente, possa dare frutti validi e utili, fatto dimostrato ulteriormente dalla bella copertina del libro, opera della studentessa Marilyn Carletti. Al termine dell’intervento della professoressa Plazzotta, Manilyn Monfredo, un’alunna della classe ex- V B, ha letto un suo scritto, nel quale ha raccontato, con parole entusiastiche ed emozionate, l’esperienza creativa dal punto di vista degli studenti. La serata si è quindi degnamente conclusa con la performance del coro di voci bianche della scuola di musica “Euritmia” di Povoletto, diretto dalla maestra Anna Mindotti. I piccoli coristi, accompagnati al pianoforte da Alessio Venier (un altro degli allievi della ex V B) hanno cantato alcune filastrocche contenute nel libro suscitando i calorosi applausi del numeroso pubblico presente. Un’indiscrezione circolata al termine della serata: pare che il volume, che ha ricevuto anche i complimenti e il sostegno della Provincia di Udine, sia già stato richiesto come libro di testo in adozione da numerose scuole elementari della regione. Una grande soddisfazione per le insegnanti promotrici e per il liceo Stellini , ma soprattutto per i giovani autori a cui si deve la musica originale di tutti i brani raccolti nel volume. Ancora un ultimo auspicio… che la sperimentazione musicale al liceo classico, che tanti fermenti e stimoli sta portando nella nostra scuola, possa ancora trovare spazio tra le austere pareti del Regio ginnasio! |
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